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Archive for Gennaio 9, 2008

[Cagliari] Scrivilo sui muri

Gennaio 9, 2008 reginamadry 4 commenti

Ma anche sui cartelli stradali, con misteriose immagini, disegni o graffiti a completare il tutto.

La fantasia grafica dei concittadini cagliaritani non ha limiti, a saperla osservare, e suscita meditabonde domande, filosofici dubbi, talvolta grandi sorrisi. Da una parte all’altra della città graffiti e semplici scritte, talvolta chilometriche, raccontano storie d’amore tormentate, estasi amoroso-gastronomiche e anatomiche, particolari inediti sulla cronaca passata e presente. Si parte dai muri dell’Ospedale Binaghi, in via Vidal, direzione asse mediano: un mistico “TI ADORO MIA DEA” si affianca alla citazione “SEI UN PICCOLO FIORE PER ME E L’ODORE CHE HAI”…, concetto che lascia spazio a molteplici interpretazioni.

Poco più in basso, ecco lo zenith da ferrerorocher: “CROCCANTINA TI AMO”, che mi ha fatto pensare indifferentemente alle patatine o al gattò. Più in centro, in Piazza Garibaldi e strade limitrofe, è tutto un fiorire di orsetti e di scritte di ogni genere: nella tribuna d’onore va però senz’altro messo il rassegnato “HAI GLI OCCHI DA OCA…MA TI DESIDERO”, sul muro di fronte alla scuola del Sacro Cuore, in Via Macomer. Il misterioso mittente di cotanto messaggio è certo un uomo di mondo, varrebbe la pena conoscerlo se non altro per domandargli come sono gli occhi da oca.

Per quanto riguarda i supereroi, già qualche tempo fa il misterioso Batman che imperversava sui muri della città è uscito allo scoperto, sostenendo di essere solo “il braccio” e non la mente dei messaggi amorosi sparsi dappertutto per tale “V”. Meritano una segnalazione altri due esempi che ci portano in Viale Diaz, proprio vicino all’ingresso della Fiera campionaria: “IL PAPA PIPPA – ALBANO E’ SANO”, che incuriosisce più del solito “TERRORISTA E’ LO STATO, ecc.”, e in Piazza Martiri, pieno centro città: stavolta non si tratta di un muro ma di un cartello stradale: dovrebbe essere una indicazione di direzione obbligatoria, ma sopra ci hanno appiccicato una sorta di decalcomania con una immagine del film Psycho e la scritta “TI CAGHI”!

Così, maiuscolo e col punto esclamativo, a indicare senza possibilità di dubbio che non è mica una domanda, quanto un invito o una esortazione. Infine, se state andando in zona Su Planu e passate in via Peretti, su un muro troverete tanti disegnini di occhi cigliati e svolazzanti: e in mezzo, un pensieroso “NELLA NOTTE MOLTI OCCHI RESPIRANO”.

Ed effettivamente, a Cagliari l’aria è proprio buona.

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[orGosOLo] Addio a Peppino Marotto

Gennaio 9, 2008 Giampaolo Lascia un commento

un ricordo di Peppino Marotto pubblicato su SERRENTINFORMA la newsletter del Comune di Serrenti.

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ADDIO A PEPPINO MAROTTO
“Peppino Marotto era un poeta , quando in un paese si uccidono i poeti vuol dire che quel paese è malato. Peppino era un poeta popolare, cantava le sue rime in ottava con il suo coro, non era un uomo qualsiasi, per me Peppino era un profeta, era un grande. Saliva ogni giorno alla Camera del Lavoro di Orgosolo e la teneva aperta, lì, tutto solo, per essere disponibile ai lavoratori che avessero qualche problema da esporgli, qualche denuncia da fare al proprio sindacato, qualche padrone prepotente e inadempiente. Peppino non si era mai tirato indietro di fronte alle lotte per la sua terra, per il lavoro, cantava la vita di Gramsci e al popolo insegnava i sentimenti.

Insegnava ai giovani attraverso la sua poesia come si devono amare i grandi, come si deve riconoscere il valore di chi combatte per una vita giusta, contro la sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Peppino non è mai invecchiato nella sua testa, oggi seguiva i fatti politici del nostro paese e parlava dello stato del mondo con termini illuminati, fedeli al suo credo di vecchio comunista, che aveva subito riconosciuto l’importanza della nascita della democrazia in Italia, della costruzione del paese fatta a partire dalla Costituzione.”
[Giovanna Marini]