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Archive for Novembre 24, 2007

[sArDEgNa] GrEenPeACE contro sORu

Novembre 24, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Categories: sArDegNa

[Avviso ai Naviganti] Stiamo cercando collaborazione…

Novembre 24, 2007 Giampaolo 1 commento

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SuBarralliccu sta cercando nuovi collaboratori che abbiano voglia di dare il loro piccolo contributo alla crescita e alla diffusione di questo piccolo esperimento corale.

Ciascuno può raccontare/rsi nel modo che preferisce: resoconti delle sedute consiliari nei comuni, il racconto dei luoghi e delle persone che caratterizzano il proprio luogo d’origine, la denuncia di ritardi, arretratezze, la pubblicità degli spunti nuovi, originali, interessanti che maturano anche in realtà piccole e piccolissime dell’isola, infine i racconti di “fuoriuscitismo” cioè di chi per i più svariati motivi è dovuto andare via dalla Sardegna.

Si può raccontare scrivendo degli “articoli“, ma anche con dei post fotografici, con dei disegni, con l’uso degli audio-video.

Non abbiamo forse un debito verso il luogo che ci ha visti nascere e crescere? Noi vi offriamo la possibilità di saldarlo.
Non è più utile agire invece che limitarsi a constare che le cose non vanno come vorremmo?

aspettiamo i vostri commenti.

[sUBaRRaLLiCcU]

Novembre 24, 2007 Giampaolo 1 commento

Pubblicchiamo un contributo inviatoci qualche tempo fa da un nostro lettore. Il quale ci insegna il significato del nome che abbiamo dato a questo blog corale, che tra flussi e riflussi continua a mietere consensi (e non solo tra gli estimatori della nutria: un prossimo contributo di un nostro collaboratore spiegherà meglio i termini e le proporzioni del nostro debito nei confronti della nutria).

 

Come che sia, se volete ulteriorimente approfondire la conoscenza de “SuBarralliccu” potrete, dopo avere letto il post che segue, cliccare pure qui.

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Su barraìlliccu era un una specie di dado, quindi, a quattro face.

Al centro di uno dei suoi lati si praticava un foro dove veniva inserita un’assicella che che lo trapassava dall’alto in basso.

La parte superiore dell’assicella era più lunga e serviva per poterla prendere tra il dito medio e il pollice e far girare il dado che poggiava sull’estremo inferiore (detto becco) dell’assicella.

Le quattro facce erano contraddistinte da quattro diverse lettere, : P ( poni, cioè, perdi), N ( nudda, cioè, non vinci né perdi) M (mesu, cioè, hai diritto a prenderti mezza parte del mucchio), T( tottu,cioè, vinci tutto il mucchio.

Quando il dado smette di volteggiare e si adagia su uno delle suddette facce contrassegnate con una delle quattro lettere, è riconosciuta valida la faccia rivolta verso l’alto.

Questo gioco si usava farlo nelle notti di inverno e, soprattutto, nella notte della vigilia di Natale (sa nott’ e’ xena).

Provate a spegnere il televisore per questa prossima notte di Natale, accendete un buon paio di candele, ammucchiate delle noci, mandorle e castagne secche al centro del tavolo e fatte questo antico gioco che non richiede limiti di partecipazioni: vi renderete conto che la serata acquista una magica sensazione che non avevate ancora provato, o per chi l’ ha conosciuta, l’aveva dimenticata…come quella di sentirsi presenti e sentire la presenza di chi vi sta attorno: cose che ci ha tolto la televisione con le sue banalità e becere trovate in trasmissioni noiose condotte dai soliti noiosi e plurimiliardariamente pagati conduttori.

Auguri