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[Macomer] Appunti sonori

Agosto 27, 2007 adaspina 4 commenti

Ieri sera ho pagato le mie buone dieci euro per entrare al MADE IN S. a Macomer. Volentieri, devo dire, nonostante la minacciosa presenza, in cartellone, di un gruppo che non è nè Kenze Neke né Askra, ma, addirittura, quattro elementi di una e quattro elementi dell’altra band.

Insomma, mi son detta, un bel festival che renda giustizia alla scena musicale sarda, organizzato nel Capesusu… bisognava andarci.

Non posso fare un reportage completo ma solo esprimere qualche impressione, perché del festival ho visto solo le ultime ore dell’ultima serata. Quindi prendete con le pinze quanto sto per dirvi: impressione positiva.

Bel campo sportivo di morbida erbetta. Un po’ di bella ed eterogenea gente. Buona birra. Un palco come si deve, da concerto serio e rispettabile, insomma. E, per il poco che ho sentito, gruppi motivati e bravi.

I BURRO BROWN ENSEMBLE si distinguono ai miei occhi profani come abbastanza originali, i MAQOM V mi evocano, e non è male, l’ arcana voce del boe muliache della nostra tradizione. Il TRAIN TO ROOTS funziona parecchio bene, la gente balla.

ALBERTO SANNA & ANIMA NERA, ok, niente di nuovo, non fanno roba che ti sconvolge la vita, però sono onesti. Non hanno quindici anni ma l’energia ce la mettono tutta. E comunque, se io credo in quello che sento dentro me lo canta Ligabue mi lascia perplessa. Però cantato da uno che si accompagna a un chitarrista dal look così graziosamente out of time, che non è difficile incontrare in Via Is Mirrionis, ci sta, amici, ci sta. Sono onesti.

I pipistrelli nostrani, i RATAPIGNATA sono sempre simpatici, bravi, la loro esibizione non fa una grinza.

Poi, basta, dei KNA non dico niente, se no, come al solito, mi accusano tutti di gettare ingiustamente cacca sui poveri Kenze Neke e Askra.

Ok, non dico niente.

Però come cavolo si fa nel 2007 a inneggiare alla rivolutzione.

Si, pure col tz.

Catz.

A fare questo rock scontato, a metà strada tra una qual certa attitudine bombarola e un nauseabondo ubriacamose tutti e volemose bene. Adesso, non per scomodare gente famosa, vi sembra che Battiato non faccia politica nella sua musica? La fa, però ci mette un po’ di classe! Comunque, se siete convinti che uno lo charme se non ce l’ha non se lo può dare, scusate, non si può fare come Alberto Sanna? Uno canta io credo in quello che sento dentro. E ne esce più che dignitosamente. No?

Ad ogni modo, dieci euro ben spesi. Per la buona causa della musica fatta in Sardegna.

Un appello ai miei compaesani ghilarzesi che sembrano tutti sempre molto impegnati in sala prove: dove eravate voi che sicuramente ne capite più di me?

Questo, così, con parziale cognizione della cosa, ripeto, visto le poche ore di musica che ho potuto seguire. Fatemi sapere, sono curiosa di avere impressioni più complete, motivate e competenti!

[Baunei] STRADA PER IL PARADISO

Agosto 27, 2007 adaspina 7 commenti

In una giornata di sole prendete un’ auto affidabile, un vostro amore o una vostra amicizia fedele.

Premunitevi di verificare che il vostro allenamento fisico riesca a sopportare una scarpinata in salita – ripida - che nella migliore delle ipotesi dura un’ora. Portate due litri di liquidi a testa, scarpe adatte, un cappello – l’ombrellone no. Molta frutta e cibi leggeri perché dover aspettare di digerire lì è tempo perso.

Partite alla volta di Baunei e una volta dentro il pese prendete per Cala Goloritzè.Fate un po’ di tornanti e poi una strada un po’ sconnessa.

Finché non arrivate a un chioschetto da premio oscar del buon gusto e del rispetto del contesto ambientale – è fatto esattamente come un pinnettu del luogo, col tetto di ginepro.

Pagate una quota modesta per avere la macchina custodita tutto il tempo che starete in paradiso.

Se volete essere lì già pronti per farvi la scarpinata alle otto di mattina allora potete anche prenotare un posto nel piccolo campeggio e presentarvi lì dalla sera prima. Badate però che siete in culo la mondo e se non avete voglia di farvi chilometri di tornanti la sera dovete starvene lì a sentire i grugniti dei cinghiali oltre la rete.

Poi da li, dallo spiazzo del chiosco, partite.

dscf1829.jpg Camminate in mezzo a rocce, lecci secolari e ginepri poetici, grugniti di cinghiali, versi di caprone – il noto beccu - incazzato nero, profumi. Un’ora. All’andata più o meno in discesa, graziasadeusu.

Finché il cielo non si apre a forma di triangolo disegnato da due guglie bianche e siete a Cala Goloritzè

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Potete sistemarvi nella prima cala che trovate. Oppure se siete in vena di solitudine o romanticherie potete

fare le capre e raggiungere le piccole calette qualche scoglio più in la. dscf1837.jpg

La maschera e il boccaglio ce l’avete? Già a un metro dal bagnasciuga ci sono due metri d’acqua e i pesci vi ballano intorno.

Alle quattro il sole comincia a nascondersi. Alle cinque conviene cominciare a risalire.

La salita è da vomito e svenimenti se non siete allenati.

Ma, signori, io, è la seconda volta che ci vado, quest’ultima non ero allenata, volevo solo piangere, volevo un elicottero, ma mi farei anche bastonare, pur di tornarci.

Una volta che siete di nuovo sulla terra vi mangiate un gelato al chiosco e vedete qualche maiale palesemente incrociato con cinghiale che se ne va in giro oltre la rete del parcheggio.

Ripartite con gli occhi a stelline perché sino a ieri eravate agnostici e invece il paradiso esiste. Vi fate due sorrisi sulla strada sterrata che vi porta a Baunei perché dai cespugli spuntano asinelli dagli occhi dolcissimi.

E promettete solennemente che, si, ok, mi troverò un lavoro che mi farà vedere il mondo, ma d’estate, non ci sono cazzi, voglio vivere in Sardegna!

Categories: bAUnEi, sArDegNa

[stampa libera] La saga della Cappai-family al Brotzu: due fratelli, mogli, parenti e amici

Agosto 24, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Per fortuna… esiste anche questo giornalismo qui…

di Giorgio Melis

Qual è il top del cattivo gusto, della mancanza di stile, diciamo della volgarità? Sputare nel piatto in cui si è mangiato e si mangia: grazie al quale si è ingrassati anche in altri pascoli. E infine mingere a sfregio nella casa dell’ospite che ti ha accolto, nutrito, vestito e fatto fare carriera: mica da solo, con tutta la numerosa famiglia.

Questo limite indecente parrebbe insuperabile. Invece è stato travalicato da un personaggio salito di recente alla ribalta e indebitamente sottratto all’oscurità. Due mesi fa si è fatto curare in un ospedale: benissimo, restituito al benessere fisico, tra mille ringraziamenti dovuti per le cure e l’assistenza.

Neanche sessanta giorni dopo, l’amico risanato ha (ri)cominciato a sparare a zero sullo stesso «più importante ospedale sardo (chissà se lo è ancora) … per il tragico dilettantismo dei vertici … per la disorganizzazione e per la totale mancanza di certezze delle cure e degli interventi, a tutto discapito dei malati e dei loro familiari».

Tutto testuale, in un comunicato diffuso in grande spolvero con toni indignati, da pubblico inquisitore. Un quadro allarmante che propone del nosocomio un’immagine terrificante, preludio a uno sgombero coatto per salvare i malati.

Con qualche domanda impertinente, tuttavia. Com’è che l’accusatore ha scelto di andare a farvisi curare, profondendosi poi in apprezzamenti e ringraziamenti? Se sapeva di finire in un lager della salute, in un lazzaretto esemplare di degrado e malasanità, perché si è affidato a quel nosocomio, perché non è andato altrove, perché non ha denunciato quando vi era ricoverato il collasso dell’organizzazione, dell’efficienza e il «tragico dilettantismo» dei vertici? Era forse in convalescenza, stontoné dall’anestesia e non poteva esternare? No, era in piena, scatenata attività.

E ha ripreso a sputare nel piatto ospedaliero, per presentarlo come una sbobba tossica dopo averlo dichiarata «ottima ed abbondante» quando è stato dimesso. Niente male, no? Specie se il nostro ricoverato speciale di quell’ospedale è anche dipendente in aspettativa politica. Impiegato di rango non eccelso, per le tortuose vie della politica è stato eletto consigliere regionale: onorevole.

Nello stesso ospedale, oltre lui sono stati assunti la moglie, il fratello e la sua consorte, altri parenti più amici con una straordinaria credenziale professionale: tutti del paese nativo del nostro. È il momento di svelare l’identità del mister X.

È Nello Cappai, volto grintoso da boxer arrabbiato, sprovvisto di titoli ma nato per la politica. Nativo di Guamaggiore: il paese di Ziu Paddori, la classica maschera del teatro campidanese, incolpevole dell’ascesa del postumo conterraneo. Impiegato di quarto livello, con grande visibilità per i corridoi. Poi nell’ufficio acquisti, dove – agli inizi degli anni novanta – incappò in un infortunio per una qualche confusione nelle fatturazioni.

L’amministrazione l’allontanò dall’ospedale per sei mesi. Riammesso senza procedure disciplinari, dunque innocente e forse vittima di intrighi. Singolare, con i suoi grossi, grassi rapporti politici. Prima con l’indimenticato Lollo Palmas, vicepresidente del comitato di gestione dell’allora Usl 21, defenestrato per questioni di scarsa ortodossia, con strascichi giudiziari pare finiti nel nulla.

Ma nei quali trascinò anche l’amico Nello Cappai. Il quale è sempre stato un fedele seguace di Giorgio Oppi (prima nella Dc e ora nell’Udc). Dunque in grande spolvero anche all’ospedale mentre sulla sanità sarda regnava il potentissimo Oppi. E sulla sua scia, Cappai cercava e trovava i voti per farsi eleggere consigliere regionale nel 1999. Una grande storia di affinità elettive-elettorali che si è purtroppo guastata negli ultimi tempi.

Cappai ha rotto con Oppi: sempre nell’Udc, milita in una cordata interna contro il leader offuscato. Il tutto mentre al Brotzu c’era il cambio della guardia: Franco Meloni indotto a lasciare il posto a Mario Selis: da quel momento è stata la guerra dei suoi sostenitori contro l’usurpatore. Già, perché il fratello di Nello, Gianfranco, che tutti considerano di altra statura, era stato nominato da Meloni direttore di una struttura semplice (il governo del pianeta infermieri): benché carente della laurea richiesta. Ma anche se “stitolato”, aveva avuto ugualmente l’incarico, svolto bene ma pur sempre con un occhio alla politica.

Gianfranco Cappai era il braccio destro, anzi “destrissimo”, come si diceva e si dice al Brotzu, di Franco Meloni. Uno dei pochi privilegiati ammessi all’accesso diretto e immediato negli uffici della cosiddetta “triade” (definizione ospedaliera): il direttore generale Meloni, quello amministrativo Maurizio Calamida e quello sanitario Roberto Sequi. Insomma, un uomo-chiave per la gestione di piccole e grandi questioni, con fiuto politico come il fratello.

Il Brotzu era e resta un grande ospedale: meritava di annoverare nei suoi quadri una grande famiglia. I due fratelli Cappai, le loro mogli, pare qualche altro parente e numerosi amici paracadutati da Guamaggiore. Ma la saga familiare onorava il Brotzu di una Cappai’s dinasty anche politica.

Perché se Nello è già alla seconda legislatura, il fratello Gianfranco non poteva essere da meno nel cursus honorum. Un mese fa è diventato sindaco di Selargius. In fondo è una bella pagina di famiglia intrecciata con la politica e la sanità: inesauribile serbatoio di posti e voti. Nessuno parli di Parentopoli minore: in fondo solo due fratelli, le mogli (ora pensionate), congiunti e conterranei. Una magnifica storia che richiama lo spirito di servizio e la solidarietà: da esserne orgogliosi.

Diamine, il familismo – specie quello detto amorale – è l’unico cemento di questo Paese: al quale la Sardegna offre una vicenda esemplare. Peccato si sia guastata alla fine. Perché Nello Cappai, con altri due inflessibili ispettor-Clouzot (Mariano Contu forzista e Silvestro Ladu, anche lui forzista di Fortza Paris), spinti da furori sacrosanti l’altra settimana hanno fatto irruzione nei reparti per denunciare uno scandalo gravissimo.

A una signora ottantenne doveva essere amputata una gamba colpita da gangrena. Ma l’intervento era stato rinviato (eseguito il giorno dopo). Lì è scattata l’investigazione implacabile dei tre onorevoli-detectives che hanno scoperchiato la pentola delle vergogne.

L’operazione era stata posticipata perché in chirurgia vascolare c’era un’emergenza per un paziente a rischio di vita, colpito da aneurisma. Ma i tre moschettieri hanno ugualmente segnato un punto decisivo a loro favore: hanno scoperto che c’era carenza di anestesisti. Uno di quelli di turno non si era presentato: vittima di un incidente stradale, forse provocato artatamente «dal tragico dilettantismo dei vertici». Quanto meno, priviamoli della patente.

Compiuta la missione, gli ispettor-Clouzot hanno potuto proclamare la fine della loro ispezione: i consiglieri possono entrare ovunque in forza del loro mandato, come hanno ribadito con una nota rovente contro chi sosteneva il contrario. Indagine conclusa con la denuncia dei responsabili che alle accuse hanno potuto solo replicare che nelle stesse ore nell’ospedale inefficiente si era anche proceduto a due trapianti di rene.

Finale: standing ovation per gli ispettori e corona di alloro. Specie per Nello Cappai: aveva annunciato querele contro un altro medico-consigliere, Alessandro Frau, che aveva bollato come abusiva l’ispezione. Insomma, da uomo d’onore, il Cappai & spada è pronto al duello al quarto sangue, come il suo rango nell’ospedale.Ne vanno apprezzati soprattutto il rigore e la coerenza.

Come detto all’inizio, due mesi fa era stato ricoverato, visto in corsia da mille persone. Per problemi risolti brillantemente dai bravi medici del Brotzu. Dunque Cappai aveva tutte le ragioni per essere grato a a loro e alla struttura ospedaliera in genere, che aveva funzionato come un orologio svizzero nel suo come in mille altri casi quotidiani.

Ma neanche il positivo coinvolgimento personale ha potuto frenare la furia del censore: inaccettabile un’amputazione rinviata di 24 ore perché un anestesista fellone si era ferito in un incidente. Giù dunque sacrosante mazzate contro inefficienza, disorganizzazione e «tragico dilettantismo».

Oltre la gratitudine per grazia medica appena ricevuta dall’ospedale, innanzitutto il dovere: impone di passare sopra i sentimenti per denunciare i disservizi. Così fa un uomo tutto d’un pezzo come Cappai da Guamaggiore. È puro spirito di servizio per i cittadini e di sostegno all’ospedale suo e di alcuni intimi.

Un peccato che l’altro fratello sia solo sindaco di Selargius e non anche lui onorevole. In Consiglio, i Cappai-brothers avrebbero potuto fare un quartetto con i Randazzo-brothers (purtroppo non ci sono più insieme i cugini Floris, Giorgio Corona, Andrea Pirastu e vari esponenti dei potentati medico-politici) per bonificare la medicina pubblica. Con i consanguinei, naturalmente. La famiglia innanzitutto: per il trionfo della democrazia e della politica uguale per tutti.

l’altra voce :: la curiosa storia dell’onorevole che spara a zero sull’ospedale al quale deve tutto o quasi

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Categories: RASSEGNE STAMPA

[Usellus] Al via due settimane di arte, cultura e musica

Agosto 24, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Il paese della Marmilla si prepara a una ricca rassegna organizzata da Comune e biblioteca gestita dalla società Nur di Ales.

Venerdì alle 16 aprirà i battenti nei locali del centro culturale la diciannovesima edizione della mostra-concorso di pittura “Memorial Giorgio Fois” e della quinta edizione di quella del fumetto sulla storia di Usellus, le esposizioni potranno essere visitate sino al 5 settembre. Sempre venerdì, ma alle 22, è in programma lo spettacolo di burattini per i bambini “Jonathan, un marinaio”.
Martedì alle 22 saranno protagoniste musiche d’Irlanda e di Sardegna con il gruppo dei “Glee’s”, mentre il primo settembre le stradine del centro storico saranno animate dalla quattordicesima estemporanea di pittura: gli artisti dipingeranno “Immagini di vita quotidiana a Usellus ed Escovedu”.
Infine il 3 settembre alle 19 ci saranno le premiazioni dei migliori autori delle due mostre e dell’estemporanea; sono stati organizzati un rinfresco e la cerimonia di chiusura di tutte le manifestazioni estive.

L’Unione Sarda

Osserva la località In: Google Maps

[Fordongianus] La festa di San Lussorio. Proteste durante la processione

Agosto 24, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Processione sdoppiata per San Lussorio. I cavalieri vanno in una direzione, il popolo in un’altra. La contestazione seguita al malcontento per il rifiuto del parroco don Mariano Pili di tenere la processione nel sito campestre si San Lussorio si è consumato così.

Ieri mattinata l’appuntamento per la processione seguita dalla messa solenne nella chiesa parrocchiale era fissato per le 10. La gente è accorsa per tenere fede ad una antica devozione attestata da una meravigliosa chiesa romanica in ristrutturazione in campagna nei pressi della strada statale 388.

La situazione era tesissima e i primi dissapori si sono evidenziati nel momento in cui quattro persone avrebbero dovuto prendere la statua da portare in processione. Molto spesso si offrono come volontari i componenti del comitato, ma quest’anno, dei quattro che servivano, se ne sono offerti soltanto due.

All’uscita dalla chiesa la processione è stata preceduta da una dozzina di cavalieri, seguiti dal simulacro, dal parroco e dal predicatore e dal popolo. Si è snodata normalmente per le vie Traiano, Trento, Veneto e Sauro, ma nella via Ipsitani i cavalieri si sono staccati dal resto della processione seguendo altra strada.

Ci sono stati attimi di tensione, seguiti con discrezione dalle forze dell’ordine, mugugni e qualche fischio. La processione col simulacro del Santo e il popolo hanno seguito il tradizionale percorso paesano rientrando in chieda dove è stata celebrata la messa solenne con panegirico di don Stefano Demontis.

I cavalieri, che dopo la divisione avevano atteso la processione in un altro punto di via Ipsitani, hanno quindi raggiunto il Santuario campestre di San Lussorio con un gruppetto di persone, contestando apertamente l’operato del parroco che non aveva voluto celebrare in quella chiesa per motivi di sicurezza.

L’Unione Sarda

 

vedi la località con: Google Maps

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[Nuoro] Violenza donne: Nuoro in prima fila

Agosto 24, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Dal titolo di Sardegna Oggi sembrebbe che Nuoro sia in prima fila nel fare violenza alle donne. Invece leggendo l’articolo si capisce che è vero l’esatto contrario…. vabbè, meno male che ci siamo noi che rimediamo a ste cose qui !!!

NUORO – L’amministrazione comunale all’interno del servizio 1522, il numero del servizio antiviolenza donne. Il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità ha attivato una “rete nazionale antiviolenza”, attivando un numero di pubblica utilità sperimentale a sostegno delle donne vittime di violenza intra ed extra familiare.

Il servizio, fruibile da parte delle donne nell’assoluto anonimato, è attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, è accessibile gratuitamente a tutti i cittadini dall’intero territorio nazionale, da rete fissa e mobile. Il personale è esclusivamente femminile e specificatamente formato.

“La città di Nuoro – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Graziano Pintori – ha maturato un significativo bagaglio di esperienze e professionalità grazie alla attivazione del servizio Onda Rosa, attivo già da diversi anni in città. Ora il servizio Onda Rosa sarà integrato con il 1522: le donne che avranno necessità, potranno comporre il numero e avranno sempre – 24 su 24 – un operatore a disposizione.

La segnalazione sarà poi inoltrata ai responsabili del servizio di Nuoro, che provvederanno nel caso ci siano le condizioni, ad intervenire secondo le diverse necessità”.

Dal 2002 a oggi Onda Rosa ha ospitato 21 donne e 32 bambini, mentre lo sportello, ovvero il numero amico 0784/38883, dal 1997 a oggi ha ascoltato e aiutato ben 550 donne sarde e 170 minori. Undici dei quali vittime di pedofilia. Il 60 per cento di queste 550 donne che si sono rivolte a Onda Rosa sono di Nuoro, il restante 40 per cento chiamano da tutta l’isola.

Sardegna Oggi – Violenza donne: Nuoro in prima fila

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[Macomer] Nasce “Made in S.”, il Festival dedicato alle migliori produzioni originali indipendenti di artisti sardi

Agosto 19, 2007 Giampaolo 1 commento

made in S

 

L’expo della musica sarda prende forma nel Marghine. Nasce la prima edizione del “Made in S.”, il Festival dedicato alle migliori produzioni originali indipendenti di artisti sardi, promosso dall’ l’Amministrazione comunale di Macomer con il contributo dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, organizzato da Sardegna Concerti in co-produzione con il Festival Internazionale Jazz in Sardegna, con la direzione artistica di Lello De Vita. Solo musica fatta in “casa”, selezionata tra le centinaia di gruppi interessanti sparsi in tutta l’isola.

Una due giorni intensissima che vedrà alternarsi ininterrottamente 18 live act la prima e 16 la seconda serata, dalle 17,00 alle 01,00, il 25 e il 26 agosto, nello Stadio Comunale di Macomer. Una vetrina straordinaria posizionata strategicamente al centro della Sardegna, punto perfetto di raccordo e di incontro per le band sarde già note ed emergenti che arriveranno da tutti gli angoli dell’isola. In totale, ben trentaquattro, su un megapalco vero di 18 mq, allestito con una strutture ad alta tecnologia, megascreen e due live-set per permettere ai gruppi di alternarsi uno dopo l’altro senza tempi morti dovuti ai cambi di formazione. Dominerà l’arena del MIS la presenza in mezzo al campo della riproduzione a grandezza naturale di una statua di Monti Prama, a cura di IRS.

Al MIS ci saranno nomi di punta del panorama musicale regionale, che si stanno imponendo all’attenzione del pubblico oltremare come Sikitikis, le sardo-londinesi Mab, Lu, Menhir, Kna (Kenze Neke + Askra), Ratapignata, (P)neumatica, Alberto Sanna & Anima Nera, Burro Brown Ensemble (gli Antennah che incontrano la voce storica dei Diaframma), Mucca Macca, Irene Nonis. Ma lo spazio del MIS è dedicato soprattutto agli emergenti che seppur poco conosciuti al grande pubblico non sono certo da meno come talento e capacità artistiche: Vanvera, Primo Chef Del Cosmo, Lostark, Nielsa, Adtsl, Run&Gun, I Figli Di Dubal, Orchestra Bartali, Subra Liberos, Lu, Aprile In Super 8, The Mellow Days, Heaven Enum, Bgz, I Padrini, Train To Roots, Maqom V, Pedditzi Trasporti, Nasodoble, Zaman, Neeva, Inkarakua, Giovanni A. Sechi, Exhagonal, Arp Xp, Maver E Sensational Gianni.

Ecco perché al MIS non ci saranno né headliner, né gruppi spalla, né guest star, ci saranno solo gruppi e solisti che suoneranno prima, e altri dopo, in un set di venti minuti ciascuno. Una miscellanea omogenea “politically correct” di proposte musicali scelte non per fama, ma per talento e bravura. Tutto il Festival sarà documentato attraverso le riprese dirette dal regista Rodolfo Roberti e registrato dal vivo per la realizzazione di un DVD.

MIS non sarà solo vetrina della musica live ma ospiterà anche le etichette isolane più importanti come HERE I STAY, DESVELOS, TRASPONSONIC, S’ARD, IL QUINTO MORO, ZAHR, strutture che da anni si sono ritagliate un importantissimo spazio nel settore delle produzioni discografiche indipendenti, operando in stretta sinergia con altri addetti ai lavori e produzioni nazionali ed estere o con i grandi Festival internazionali che da oltre venticinque anni lavorano in Sardegna per ospitare i grandi nomi del panorama musicale mondiale. Nello spirito del MIS, anche la birra ufficiale del MIS è di produzione sarda: la Dolmen di Uri (SS).
Ma la vera protagonista sarà la musica,

 

“……….tanta musica, non solo quella tradizionale o etnica, spiega il direttore artistico – ma tutti i generi musicali che provengono dal risultato di parecchia esperienza sul campo, concerti, rassegne, concorsi, e dalla fatica e dal sudore di migliaia di ore di sala prove di questi musicisti, dove, con grande difficoltà e tanta tenacia, producono musica bellissima>>

 

COSTI
Il week-end al MIS inoltre prevede, in accordo con il Camping Nurapolis di Narbolia a Oristano a due passi da Macomer, un conveniente pacchetto ‘tutto-incluso’ di 90€ a persona che comprende i biglietti per le due serate, la partenza da Cagliari alle ore 10,00 di sabato 25 agosto, la sistemazione nel camping, il transfer da e per lo Stadio Comunale di Macomer per tutti e due i giorni del MIS, partenza dal camping e rientro a Cagliari il 27 agosto alle ore 19,00. La stessa offerta senza transfer costa 50€ a persona, 80€ per due e 130€ per quattro. Per sistemazione in camping, si intende piazzola ad uso singolo, o in due, o in quattro.

Per chi volesse invece acquistare solo i biglietti per le due giornate li può trovare disponibili in prevendita da martedì 7 agosto al costo per serata di € 5,00 presso il CALL CENTER, V. Sulis 41 Cagliari, tel. 070/684275, il BOX OFFICE, V.le Regina Margherita 43 Cagliari, tel. 070/657428, a Macomer presso LOGOZZO in Via Puglia 1 (Conad) – tel. 0785/747196 e in tutta l’isola presso il CIRCUITO GREEN TICKET e gli abituali punti vendita; oppure al prezzo di € 10,00 (per giornata) se lo si acquista direttamente al botteghino dello Stadio Comunale la sera dei concerti.

 

MIS
Il MIS cercherà di dare voce, in modo professionale al pari dei Grandi Eventi, al prezioso scrigno di linguaggi espressivi autentici che nascono qui, si lasciano contaminare dall’occidente, dall’oriente, si incontrano nei lidi del jazz, si ispirano ai suoni elettronici, si lasciano andare ai ritmi in levare del reggae, della fervida scena posse, al rap, all’hip hop, al funky, ripercorrono indietro tra bouzouki, ampolle dai riverberi imprevedibili e vecchi registratori a bobina, la storia degli ultimi vent’anni fino a Dylan o Neil Young, o si ribellano con una incontrollabile anima rock, hardcore, progressive, melodica, surf, garage, psichedelica, che scava fino alle radici del folk, blues, country, ma soprattutto sarda.

Made in S. sta in inglese non per, ‘fatto in u.s.a.’, ma provocatoriamente come “fatto in Sardegna”, contrassegno di ottima qualità e di un popolo di straordinari musicisti che deve scoprire con dignità prima di tutto in casa sua il proprio talento, le peculiarità culturali e musicali, uniche al mondo, per poi esportarle, oltre i confini, ovunque. “Made n S.” riprende il discorso da qui, si fa contenitore creativo di mille generi musicali, tra sperimentazione, tradizione, modernità, contaminazione e molto rock’n'roll, frutto di un incontro tra differenti sorgenti musicali e generazionali.

Un viaggio dal sapore “millegusti” che stimoli il confronto tra i gruppi, invitati ad esibirsi con il loro sound energico in un vero showcase, e valorizzi il grande patrimonio artistico delle produzioni originali sommerse che coinvolge tanti autori nell’isola, il più delle volte ancora costretti a esprimersi in condizioni tecniche precarie e piuttosto frustranti.

Dare voce ancora, con passione e professionalità, a questi abili “artigiani locali” della musica, dai contenuti sardi, nazionali ed internazionali, che mai come in questi anni stanno producendo un grande fermento di idee originali, consapevoli anche della forza e delle grandi potenzialità che la Sardegna può offrire rivolgendosi al mercato discografico italiano e mondiale.

Un progetto che possa far incontrare, conoscere e mescolare le diverse attitudini musicali dei giovani sardi e che possa fare anche da tramite allettante per incoraggiare l’aggregazione sociale dei giovani e degli artisti attraverso le sonorità più svariate. Il MIS intende accendere negli anni un percorso produttivo per queste straordinarie risorse artistiche ed umane della Sardegna, sinonimo di inimitabile energia, valore, ricchezza culturale, forte temperamento, e far uscire finalmente alla luce del sole, tutte le migliori sonorità made in sardegna artisticamente valide ed emozionanti.

 

INFO, PRENOTAZIONI, E PREVENDITA:
CALL CENTER, V. Sulis 41 Cagliari, tel. 070/684275; BOX OFFICE, V.le Regina Margherita 43 Cagliari, tel. 070/657428, LOGOZZO a Macomer, Via Puglia 1 (Conad) – tel. 0785/747196.
Info:sarconline@tiscali.it
Prezzo d’ingresso per serata:
€ 5,00 in prevendita
€ 10,00 al botteghino

 

Organizzazione:
Sardegna Concerti
Co-produzione Jazz in Sardegna
Via Sulis 43
09124 Cagliari
tel. 070 654904
fax 070 6848030
http://www.sardegnaconcerti.com
http://www.jazzinsardegna.it
info:sarconline@tiscali.it

 

Direttore artistico:
Lello De Vita
e-mail:lello.mis@gmail.com
http://www.myspace.com/madeins07

 

PROGRAMMA
Nella giornata di sabato 25 agosto 2007 i cancelli dello Stadio Comunale di Macomer apriranno alle ore 16,00. A partire dalle 17,00 si alterneranno uno dietro l’altro diciotto live act sul palco del MIS: SIKITIKIS, VANVERA, MAB, PRIMO CHEF DEL COSMO, IRENE NONIS, LOSTARK, NIELSA, ADTSL, RUN&GUN, I FIGLI DI DUBAL, ORCHESTRA BARTALI, SUBRA LIBEROS, LU, APRILE IN SUPER 8, THE MELLOW DAYS, HEAVEN ENUM, BGZ, I PADRINI. In chiusura della prima serata dance hall con Dj set ARP XP, MAVER e VJ SET con SENSATIONAL GIANNI.
Domenica 26 agosto i cancelli riapriranno sempre alle 16,00 e dalle 17,00 si avvicenderanno per il MIS sul megapalco dello Stadio di Macomer sedici live act:
KNA (KENZE NEKE + ASKRA), RATAPIGNATA, MENHIR, TRAIN TO ROOTS, ALBERTO SANNA & ANIMA NERA, MAQOM V, PEDDITZI TRASPORTI, NASODOBLE, (P)NEUMATICA, ZAMAN, NEEVA, INKARAKUA, BURRO BROWN ENSEMBLE, GIOVANNI A. SECHI, MUCCA MACCA, EXHAGONAL. In chiusura dance hall con Dj set ARP XP, MAVER e VJ SET con SENSATIONAL GIANNI.

 

fonte www.crastulo.it – grazie a sambu per la segnalazione.

[Berchidda] il lato chic del randagismo

Agosto 17, 2007 adaspina 2 commenti
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FERRAGOSTO. Si accompagnano quasi all’alba Giobo e Tata all’aereoporto destinazione Berlino. E noi che si fa? Mezzo spiantati e del tutto disorganizzati. Senza un b&b e senza nemmeno una tenda, si sale a Olbia a trovare cugini che poi ci offriranno un letto dopo una notte berchiddese.

 

A San Teodoro, in un posto da dove si vede tavolara e il mare blu, ci sfasciamo con un pranzo da re, che non fa per me, tra l’altro. A ME l’aragosta NON MI piace. Però la compagnia è piacevole e gentilmente, offre!

 

Sbuddatissimi partiamo alla volta del paese che dentro la sua conca-culla si stiracchia al ritmo del jazz.

 

Appena arrivati il mio dolce accompagnatore sottolinea subito, con l’ironia che lo contraddistingue, che per i suoi gusti ci sono troppi randagi senza guinzaglio.

 

Io invece, che, secondo lui, con la maturità ho maturato anche un certo qual spirito vagabondo, saltello giuliva dentro la mia gonna larga come una cavalletta in uno dei miei habitat naturali.

 

Berchidda ormai è un festival troppo famoso per essere completamente genuino. Però se la tua voglia di star lì è genuina chisenefrega.

 

Le strade pullulano di gente: signore di mezza età vacanziero – chic e giovani contemporaneo – freak. In questo miscuglio sale a galla una cosa: andare a Berchidda fa troppo alternativo chic. E voglio sapere quanti, di tutta quella gente che paga il biglietto per lo spettacolo raffinato dell’ Ivan Segreto Quartet non sente, mentre la musica suona e apre il silenzio del cielo, solo il culo sofferente su quelle maledette tribune scomodissime. Con rispetto parlando, ovviamente, e mi ci metto in mezzo!

 

Ma poi la piazza viene liberata dalle sedie e un fiume di brusio ci straripa dentro.Cominciano i fuochi artificiali, signori, con Mozart in sottofondo. La gente è tutto un ooohhhh. Io, non c’è bisogno che ve lo dica, entro in trance, tutta occhi e orecchie con anche i pori della pelle che si aprono alla luce. Ecco a voi Berchidda, ladies and gentleman!

 

Quando la magia della luce finisce ci dirottano gli occhi verso la chiesa: due creature aeree fanno acrobazie sospese nel vuoto lungo una parete.

 

Il concerto finale è per la Koçani Orkestar e Paolo Fresu. Io e il mio gentile accompagnatore un po’ ascoltiamo e un po’ giriamo per le vie. Io ballicchio lui mi guarda ballicchiare. Sorride, mentre si beve una birra osservando le belle ragazze sbronze fuori dalla pizzeria dove faccio la fila per placare la nostra fame notturna. Si vede, anche se ci sono molti randagi in giro, che si sta divertendo.

In fondo, è vero, fa molto alternativo chic andare a Berchidda a Ferragosto, e metà della gente che è lì di jazz non ne capisce una mazza – me compresa. Però , mi viene il dubbio che proprio lì stia il punto. E il potere di bellezza di Time in jazz.

[Alghero] Elisa in concerto

Agosto 14, 2007 fior 2 commenti

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Mercoledì 8 agosto Elisa è andata in scena all’anfiteatro di Alghero. Un’attesa di oltre un’ora sull’orario di inizio ha consentito ad un pubblico numeroso e impaziente di ammirare una scenografia scelta con cura. Ovunque sul palco gli strumenti si alternano a costruzioni in bambù e piante verdissime.

Eccola sul palco Elisa, in abito bianco, piccola e quasi timorosa. Insieme a lei un folto numero di muscisti e un’orchestra di violini che l’accompagna in questo tour che celebra i suoi 10 anni di carriera in una viva esibizione acustica.

Insieme a lei nel giardino incantato Giorgio Pacorig al pianoforte, Franck Santarnecchi alle percussioni, Andrea Rigonat alla chitarra, Angie Passarella alla seconda chitarra, Gianluca Ballarin alle tastiere, Max Gelsi al basso, Carlo Bonazza alla batteria.

Gli archi “EdoDea Ensamble” di Edoardo De Angelis e Silvia Catasta e le voci di Massimo Bonano e Nicole Pellicani.La natura è un elemento ricorrente nei testi e nelle sonorità della cantante friulana e una luce rossastra su un’Alghero splendida faceva il resto.

Lei si siede su una sedia di legno massiccio e parte la musica. I primi pezzi ripercorrono i primi album, le intime sonorità di Asile’ world e le immagini evocate da Lotus.

A beautiful night” apre le due ore intense di musica. Per buona parte del concerto la cantante triestina si siede davanti al pubblico, quasi un rapporto di intimità con i fans che conoscono a memoria le sue canzoni. Note e parole emozionanti, che a tratti provocano brividi, grazie anche alla sua voce impeccabile.

La cantante friulana canta uno dopo l’altro i successi di sempre, dai più recenti come “Eppure sentire” e “Stay” a quelli più datati come “Broken” e “Heaven out of hell”. Elisa viene poi accompagnata da Nicole Pellicani in “Teach me again”, nella versione originale in duetto con Tina Turner.

Quando Elisa propone “Gli Ostacoli del cuore” – cantata con Ligabue nel motivo originale – porge il microfono al pubblico durante i più passaggi più belli.

Elisa non si perde in parole inutili, canta senza tregua per un’ora e mezza, accompagnata dai due coristi. Ringrazia il pubblico e il pubblico risponde con entusiasmo e partecipazione. A fine concerto fa la sua comparsa il cantante dei Negramaro che con la sua vocina idiota improvvisa un duetto sulle note di Luce, forse il brano più bello. Elisa è clemente e nonostante tutto non lo butta dal palco.

Sarebbe stato un finale simpatico.

Almeno tu nell’universo”, cover di Mia Martini, chiude la due ore di un concerto intensissimo.

 

 

 

[SANT'ANTIOCO] VISITA ALL’ANTICA SULKY

Agosto 14, 2007 kirc 4 commenti

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Sono passati vent’anni dalla mia prima visita a Sant’Antioco, in occasione di una gita scolastica, per la quale la professoressa di educazione artistica parlò alla classe dei monumenti che avremmo visitato.

Tra questi mi incuriosì particolarmente il tofet, l’area sacra dove Fenici e Cartaginesi celebravano presunti sacrifici di bambini in onore della dea Tanit e del dio Baal Hammon.

 

Come unico ricordo tangibile di quella gita mi è rimasta una foto scattata da una compagna, che mi ritrae appoggiata a una roccia ricoperta di licheni rossicci. Era la prima volta che adoperavo una macchina fotografica e di un intero rullino riuscì a sviluppare solo due o tre foto, tra le quali una con primi piani su alcune terrecotte, che suscitò l’ilarità di mia madre, per la quale esse erano delle semplici pingiadas e a me invece affascinavano molto, perché in esse erano conservate le ceneri dei bambini arsi in quell’area sacra.

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Il termine da lei usato era proprio azzeccato, visto che la collina in cui si trova il tofet è significativamente nota come Sa Guardia de is Pingiadas.

 

Oggi la teoria del sacrificio umano e del “passaggio attraverso il fuoco” dei fanciulli, basata soprattutto sulla lettura di alcune testimonianze letterarie di autori latini e greci, tendenti a mettere in cattiva luce i tradizionali avversari Fenici e Cartaginesi, lascia spazio ad un’altra interpretazione del tofet, come un santuario a cielo aperto, dove si seppellivano resti incinerati dei bambini nati morti o deceduti in tenera età e dove si svolgevano dei riti legati alla protezione e alla salute della famiglia e in particolare alla crescita dei bambini.

 

Sono tornata a Sant’Antioco questi giorni e dopo una giornata trascorsa in una delle belle spiagge dell’Isola, Maladroxia, mi sono recata nuovamente al tofet e poi al Villaggio Ipogeo, noto anche come “Is gruttas”.

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Si tratta di una sezione della necropoli punica, costituita da tombe ipogeiche scavate nel tufo risalenti al 500 a.C., nelle quali i defunti venivano deposti con i propri corredi.

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Le camere sepolcrali furono poi riutilizzate come abitazioni dai primi secoli dopo il mille fino a qualche decennio fa dalle famiglie più povere del paese, chiamate “is gruttaius”. Nel 1998 il sito veniva espropriato per esigenze di pubblica utilità e recupero monumentale.

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Oggi alcune camere si presentano allestite con riproduzioni di corredi funerari punici, altre con vasellame e oggetti utilizzati da coloro che vi hanno vissuto, come i manufatti ottenuti dall’intreccio delle foglie di palma nana creati dalle donne. In alcune pareti si trovano appese delle foto d’epoca, ritraenti le abitazioni.

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L’ultima visita della giornata l’ho dedicata alle Catacombe, localizzate sotto la Basilica di S. Antioco martire, nate a partire dal III sec. d.C., con il riadattamento di una parte delle necropoli ipogeiche puniche alle nuove esigenze funerarie della comunità cristiana.

 

 

 

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[PROVINCIA CAGLIARI] CONCORSO “PROGRAMMI IN LIBERTA’”

Agosto 12, 2007 Giampaolo Lascia un commento

(AGI) – Cagliari, 9 ago – C’e’ tempo fino al 31 agosto per partecipare alla prima edizione del concorso “Programmi in liberta’”, istituito dalla Provincia di Cagliari per favorire il pluralismo informatico e la diffusione del software libero nella pubblica amministrazione.

Possono partecipare, singolarmente o in gruppo, tutti i cittadini italiani di eta’ compresa tra i 18 e i 35 anni, nati o residenti nel territorio provinciale, realizzando software liberi che propongano soluzioni per gestire e semplificare atti, procedure e attivita’ proprie delle Pubbliche amministrazioni o utility software, generalmente utilizzabili nello svolgimento delle piu’ comuni operazioni informatiche d’ufficio. “Questa prima edizione del concorso – spiega l’assessore all’E-government Maria Carla Floris – e’ un’opportunita’ per i giovani programmatori che potranno contribuire alla diffusione della cultura della comunita’ virtuale online nel campo del software libero”.I primi tre classificati verranno premiati rispettivamente con 4.500, 2.500 e 1.000 euro. La documentazione necessaria per partecipare e’ disponibile sul sito www.provincia.cagliari.it; ulteriori informazioni si possono avere chiamando i numeri 070/4092449 o 070/4092437. (AGI)Com-

Computer PROVINCIA CAGLIARI: CONCORSO “PROGRAMMI IN LIBERTA’”

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[GESICO] UN CONVEGNO SUI SARDI NEL MONDO Gesico (Ca) 9 ago.

Agosto 11, 2007 Giampaolo Lascia un commento

Gesico (Ca) 9 ago. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Venerdi’ 10 agosto alle ore 18,00 a Gesico (Ca) nella Casa Schirru in via sant’Amatore si terra’ il convegno ”I sardi nel mondo, risorsa economica per la Sardegna” organizzato dalle ACLI della Sardegna su iniziativa del circolo di Gesico ed in collaborazione con: Regione Sardegna, ass. Pubblica Istruzione, cultura, sport e spettacolo;Provincia di Cagliari; Comune di Gesico; CNR.

Parteciperanno all’evento, nel corso del quale verra’ presentata un’indagine che disegna i contorni del fenomeno emigratorio ed i suoi effetti sui territori sardi, tra gli altri: Tonino Mulas (presidente FASI), Paolo Pillonca (Giornalista), Graziano Milia (presidente della Provincia di Cagliari).
http://www.adnkronos.com/ProntoItalia/Notizie/2007/Settimana32-Notizie/sardinelmondo.html

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[sEnEgHe] Cabudanne de sos poetas 2007

 

Settembre dei Poeti – Cabudanne de sos poetas 2007

Giovedì 30 agosto

ore 17:30
Sagrato della Chiesa Parrocchiale
Presentazione della terza edizione di Settembre dei poeti – Cabudanne de sos poetasore 19:30
Chiesa Parrocchiale
Rassegna del canto religioso nella tradizione popolare sarda
“Tracce di Sacro”
con:
Su cuncordu lussurzesu di Santulussurgiu
Cuncordu di Orosei
Cuncordu di Castelsardo
Sos Cantores di Cuglieri
Su Cuntrattu de Seneghe de Antoni Maria Cubadda
In occasione dei 25 anni di attività de Su Cuntrattu de Seneghe

Venerdì 31 agosto

ore 11:45
SA PRENTZA DE MURONE
POESIE DI ALTRI LUOGHI
Brizio Montinaro racconta e legge i Canti di pianto e d’amore dell’antico Salento

ore 16:00
CAMPANILLI DE S’ARROSARIU
POETI RACCONTATI
Mariangela Gualtieri In forma gentile

ore 17.30
S’ARRUGA DE PUTZU ARRU
Andrea Tramonte incontra Aldo Nove

ore 19:00
PARTZA DE SOS BALLOS
VERSI IN PIAZZA
Stefano Giovanardi incontra Salvatore Mannuzzu

a seguire:
Paolo Nori: Diario Seneghese ‘07

ore 22:30
SA REPENTINA
Efisio Caddeo e Remo Orrù con Stefano Pinna alle launeddas
introducono Carlo Pillai, Marco Lutzu e Noemi Manca

ore 23:45
SA PRENTZA DE MURONE

Mariangela Gualtieri Sermone ai cuccioli della mia specie

a seguire
La lettura della buona notte di Emidio Clementi

Sabato 1 settembre

ore 09:45
POESIA IN SU TZILLERI
STORIE E VOCI DELLA POESIA SARDA
Giacomo Serreli con Tore Garau, Antonio Lotta,
Pino Martini, Tonietto Salis, e Benito Urgu
raccontano Santa Giusta Sound

ore 11:45
SA PRENTZA DE MURONE
POESIE DI ALTRI LUOGHI
Marco Manotta presenta Màrcia Theòphilo

ore 16:00
CAMPANILLI DE S’ARROSARIU
POETI RACCONTATI
Marcia Theophilo Madre d’acqua

ore 17.30
S’ARRUGA DE PUTZU ARRU
Massimo Onofri incontra Silvia Bre

ore 19:00
PARTZA DE SOS BALLOS
VERSI IN PIAZZA
Francesco Abate con Alberto Sanna e Domenico Cocco Sul lato selvaggio
riflessioni unplugged su Lou Reed

a seguire:
Paolo Nori: Diario Seneghese ‘07SA PRENTZA DE MURONE
a mezzanotte la lettura della buona notte di Emidio Clementi

Domenica 2 settembre

ore 09:45
POESIA IN SU TZILLERI
STORIE E VOCI DELLA POESIA SARDA
Marcello Marras, Franziscu Sedda, Sebastiano Pilosu e Michele Mossa raccontano
La Poesia a Ballo

ore 11:45
SA PRENTZA DE MURONE
POESIE DI ALTRI LUOGHI
Anninnias, attìttidus e muttos, improvvisatrici e cantadoras: la poesia delle donne in Sardegna.
con Paolo Pillonca, introduce Paola Soriga

ore 16:00
CAMPANILLI DE S’ARROSARIU
POETI RACCONTATI
Un ricordo di Franziscu Masala con Ottavio Olita e Franziscu Sedda
introduce Mario Cubeddu

ore 17.30
S’ARRUGA DE PUTZU ARRU
Franco Loi Poesia e Ragione

ore 19:00
PARTZA DE SOS BALLOS
VERSI IN PIAZZA
Stefano Giovanardi incontra Maurizio Cucchi

a seguire:
Paolo Nori: Diario Seneghese ‘07

SA PRENTZA DE MURONE -  mezzanotte la lettura della buona notte di Emidio Clementi

Tutti i giorni
Spazi musicali con i Naima Trio

Percorso tra musica e poesia dei fotografi Mimmo Caruso, Nino Corona e Antonio Loi

Scenografie di Marco Pili
Durante tutta la durata del Festival, lo SPAZIO RAGAZZI ospiterà le attività del “Bibliobus” della Cooperativa per i servizi bibliotecari di Nuoro e le iniziative della Biblioteca comunale di Seneghe. Lo spazio sarà curato dal Sistema bibliotecario Montiferru e verrà realizzato grazie al contributo della Comunità Montana del Montiferru e della Cooperativa “La Lettura”.

In collaborazione con Slow Food;

Sas canzones de su pane e de su binu, degustazione dei prodotti
del territorio e lettura di versi dedicati al pane, al vino, all’olio e al formaggio

Categories: aPpuNtAmEnTi, sEneGhE

Una firma per ricordare che è inaccettabile rinunciare in silenzio alla voce di 15 giornali

Agosto 7, 2007 Giampaolo Lascia un commento

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L’Altra Voce invita quanti hanno a cuore il pluralismo dell’informazione a non tacere sul rischio di scomparsa dei 15 quotidiani E-Polis (due in Sardegna), che mette in pericolo il posto di lavoro di oltre duecento persone.

La maggior parte occupate in Sardegna, dov’è nata l’iniziativa e dove resta il centro-motore del gruppo editoriale. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, nel silenzio dell’informazione sarda, lanciamo un appello per sostenere una battaglia di forte valenza civile e sociale, di garanzia democratica.

Una firma contro un dramma in atto, contro un evento gravissimo. Le adesioni possono essere inviate a redazione@altravoce.net – precisando possibilmente città di residenza e professione – e saranno pubblicate ogni giorno dal nostro quotidiano. Cominciamo con quelle che ci sono pervenute già prima della presentazione dell’appello sul sito, per uno slancio solidale e convinto che in un grande passaparola coinvolge la volontà di tanti cittadini. Perché agire è uscire dalla rassegnazione. Questo è l’unico senso della nostra iniziativa.

Categories: iN-aZione

Fabici in divisa.

Agosto 4, 2007 mrmontag 1 commento

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Difesa, anche i portatori di favismo potranno arruolarsi

 

Niente più discriminazioni per i sardi che vorranno prestare servizio nelle forze armate. Il ministero della Difesa ha modificato le norme sul favismo.

 

“Una decisione importante per tutti i ragazzi sardi che vogliono prestare servizio nelle forze armate”. Il sottosegretario alla Difesa Emidio Casula commenta positivamente la modifica della normativa sul favismo che impediva l’accesso al servizio militare ai portatori sani.

“È un risultato molto importante per i sardi che non saranno più discriminati nella selezione per tutti i servizi militari e di sicurezza e che quindi possono guardare a tutte le possibili occupazioni con molta serenità e tranquillità al di là di questa carenza di cui la gran parte dei sardi sono portatori”.

Casula ha ricevuto la delega dal ministro Arturo Parisi a seguire l’attuazione delle nuove disposizioni in materia, che sono frutto di uno studio eseguito da un team di esperti. L’esponente del Governo ha poi ringraziato la commissione, il suo presidente, prof. Alberto Zanella, e in particolare al prof. Antonio Cao, “per il suo grande impegno e la sua grande conoscenza del problema che ha affrontato da sempre in Sardegna e fuori Sardegna”.

 

 

 

da L’Unione Sarda.it, 4 agosto 2007

Categories: RASSEGNE STAMPA